E nella stanza un varco
E NELLA STANZA, UN VARCO

1 dicembre 2005

La forza è restare
non fuggire più
come anche lei voleva
le unghie nella carne
ti senti più viva
i pugni chiusi
corri sbattendo sui muri
le mani sanguinano

2 dicembre

Elisa ti aspetta, sorride
lei trasparente come un cielo

Vivere in questo spazio
non fuggire più
resistere alla memoria
vedere ogni giorno
sogni frantumati
riprendere ad ascoltare
la voce dei muri
urlano altre tristezze
altri viaggi e fughe

La forza è restare
accettare silenzi e vuoti
riempirli di sogni, nuvole e voli
vento che gonfia le vele
notti buie e non aver paura

6 dicembre


Dimenticare
è l’inizio del viaggio

8 dicembre

Incontrerò mille lune
acque, terre, sorrisi
ho quaderno e penna
vorrei non conoscere la meta
andare senza limiti
di spazio e tempo

È solo
fare il primo passo
poi viene il momento
in cui niente pulsa
non c’è partire o restare
solo una nenia lontana
la cupola in alto

Qui sola scrivo
la penna corre leggera
fino alla pausa

10 dicembre

Può arrivare un vuoto
ma si ferma sulla soglia
allora di nuovo non sai
riuscirai ad uscire dal labirinto?
Tornerai a cantare per il cielo?


11 dicembre



Non è solo un andare
cercare e ritrovare
è fermarsi, ascoltare
percepire i suoni
sembrano sibili indistinti
per capirli devi tornare indietro
verso l’Inizio prima di te


13 dicembre

Il vento ti attraversa
disfa ricordi e desideri
non puoi più raggiungerli
la violenza è ancora forte
la senti sulla pelle
ora sei nel vento
tutto si riduce
ad unico volo


14 dicembre

Tra fluidità e concretezza
la montagna è di fronte
nera e compatta
devo salire per superarla
forse attraversarla
come fosse trasparente

Oltre è il labirinto
tra anfratti e buchi
cercherò una nicchia
potrò sanare le ferite
il viaggio sarà lungo
quasi infinito


16 dicembre

Tra terra e mare
un viaggio improvviso
come una sorpresa
sembra di attraversare
un disegno del mondo
vedi altri mondi
non li distingui
è solo arrendersi
al non conoscere

17 dicembre

Restare qui
come in un cerchio dorato
ascoltare in silenzio
domani forse
sul varco aperto della porta

Elisa sorride
ascolta con me quella voce
il suono si perde nel brusio dei muri

Essere sola
si trasforma in dono

Qualche volta il desiderio è forte
vorresti superare il varco
arrivare a vedere il mare
in questa luce
splendente come un metallo
vorresti toccarlo
interrompere quella bellezza


18 dicembre

Dal centro della stanza
un sole, una luna
o una sfera trasparente
sembra volare
si muove leggera
sfiora i muri
poi si ferma
al limite della cupola



All’improvviso
appare una struttura
sembra di cristallo
fili invisibili
la tengono sospesa

Vorrei entrare in lei
la sfioro solo con le dita
sembra avere una pelle di seta
da ogni punto la visione cambia
ha in sé mille mondi
forme concave
convesse, piramidali
mi ricorda una forma atlantidea
vorrei ricostruirne il disegno
ma improvvisamente esplode
in assoluto silenzio
i suoi frammenti blu volano
poi si dissolvono
sono di nuovo sola
non sono rimaste tracce
neanche sulla cupola
L’angelo sulla parete
guarda attonito

20 dicembre

Qualche volta
la pagina è troppo vuota
nella stanza c’è un’energia circolare
Elisa forse sogna i velieri
che vedeva un tempo

I pensieri ora giacciono
accasciati su se stessi
si mescolano
alla moltitudine delle parole
sul pavimento vedo un groviglio
poi sparisce
sotto la cupola appare
una forma scura, definita
forse ho bisogno di nitore
per sciogliere i nodi
ritrovare certezze
lei mi guarda incredula
sa che la vita
è casualità e dubbio



1 gennaio 2006

Appaiono paesaggi
sospesi tra acqua e cielo
vorrei mantenere una levità


Il cerchio rosso
ritorna come un varco
oltre le spesse mura


9 gennaio

Lo sguardo si apre
cerchi altre parole
ma è silenzio
Elisa dice: “Lo sai
tutto è difficile e misterioso
la mia vita è finita nel dubbio
spero in te…”

13 gennaio

Comporre solo pagine vuote
come una caduta
un salto nel nulla
Elisa lontana


26 gennaio

Amo la notte
i pensieri volano
Elisa è con me
racconta sogni di viaggi
rimpianti e rinunce
la forza ritrovata
per affrontare la vita
nella negazione


11 marzo

Correvo
lungo la strada senza fine
urlavo
non mi sono fermata


21 marzo

Città fatte di suoni
città impossibili che vanno oltre
portano lontano
mi lascio trascinare senza paura
sembra un contrasto tra forme
che vorrebbero riunirsi


30 aprile

Si possono ripetere
gli stessi percorsi
rivedere luoghi e persone
le sensazioni saranno altre


9 maggio


Elisa mi ricorda:
“Luisella hai detto
che vuoi restare…”


22 maggio

Nella stanza buia
il varco sembra chiuso
sento un’impossibilità
come una parete di roccia
davanti a me

Affrontarla
per uscire di nuovo?
Gli indiani dicono
perché pensate
ad una differenza
tra realtà e sogno?


5 giugno



Siamo esseri fluidi
non vogliamo
essere chiusi
in un disegno
il movimento
è la nostra vita

Poi vorremmo
ritrovare libertà
essere in una struttura
ma muoverci
come in un vuoto
che si trasforma
secondo i nostri desideri
Fermi in silenzio
siamo in attesa

Elisa mi guarda
stasera, insieme,
ascolteremo ancora la voce
di questi muri
ritroveremo storie lontane
segnali di passaggio
emozioni forti e silenzi

La città un tempo
era segreta e mobile
difficile e colma di umori
strade buie
torce fumose e ombre
le donne non andavano
mai sole
tutto poteva accadere
il buio catturava ogni storia

Elisa, oggi
la luce ci aiuta?
Sembrerebbero strade
facili, luminose
dove tutto è chiaro
ma ombre invisibili
appaiono
ci entrano dentro
e ci perdiamo

Vorrei più luce
vorrei conoscere
la strada
certo, ricordo
la promessa
ma ogni tanto
solo ogni tanto
guardo dentro di me
e vedo il buio
aspetto un sole
mai visto prima
tornerà
ritroverò il calore

Elisa, ridonerà anche a te
quel tepore perduto

23 giugno

Vedo frammenti
vorrebbero ricomporsi
poi cambiamenti di luce

Quando manca il disegno
bisogna fermarsi
guardare i particolari
dimenticare i vuoti

La finestra è trasparente
linee armoniche si alternano
la luce cambia
fa risaltare le pietre

25 giugno

Il mondo voleva essere
al centro dell’universo
uno sguardo geocentrico
per una stabilità, una forza
ma l’occhio vede
cambiamenti, errori
cadute

Si spera di resistere
per affrontare
dubbi e impossibilità
e distinguere

Spesso si presentano
parole sconosciute
ma poi una voce chiara
un canto come un sole

26 giugno

Oggi senso di vuoto
tra segni illeggibili
pagine smarginate
quasi trasparenti

Più tardi
appaiono forme solide
tracce appena velate
dal bianco dei muri
recuperano solidità
si fermano sospese
nel vuoto della stanza
cambiano colore e disegno
e cerchi messaggi
in quei segni

Riappaiono memorie
di viaggi
ma oggi non voglio
superare la soglia
e non devo

30 giugno

Stasera un quarto di luna
il cielo scuro
caldo e caldo

Ricordo i tropici
creatività vaga
aperitivi nella tarda mattinata
ma nulla cambiava
nessuna differenza
tra realtà e sogno
vedevi cose
apparentemente reali
che erano reali

3 luglio

Elisa
la voglia è di fuggire
non importa dove
vorrei montagne rosse
circondate dal blu
superare il varco
è difficile rinunciare

Sotto la cupola bianca
non c’è stabilità
i pensieri
continuano a volare
appaiono immagini
di donne aggredite
come dimenticare?

La bambina
riuscirà a fuggire?
Anche lei vuole
andare lontano
da quel mondo

La fuga regala speranza
la vita
è un continuo morire

4 luglio

Ricordo e rimpiango
io e il volo
era appagamento
felicità assoluta
poi diventava
un’unica cosa
io e il volo
e non altro

Vorrei ritrovare
quel senso di levità
entrare nella dimensione
oltre il limite del corpo
solo spazio aereo

6 luglio

Indicibile
lo spazio del volo
anche da qui posso
librarmi, levitare
rimanere in una sospensione
ritrovare lo spazio
dell’inafferrabile

Stasera un cielo cupo
sospeso nell’attesa
del cambiamento
la pioggia è vita

Qui Elisa
ascolto, attendo
ricevo penombre
suoni confusi
il cielo deciderà
solo lui conosce

11 luglio

Ho viaggiato sola
nelle pieghe dell’anima
ho attraversato guadi
scalato montagne
ci sono stati
momenti di felicità
e di sconforto

Ora rivedo da lontano
tutto diventa chiaro
ogni viaggio
dona e toglie

Più tardi
nel cerchio luminoso
nuove aperture

21 luglio

Sul tavolo
una mappa vuota
non conosci la strada?

Ritorneranno
colori e visioni
e rivedrai
ogni luce